La Via dei Tigli: impronte d’anime

Il progetto La Via dei Tigli: impronte d’anime raccoglie i frottage acquisiti dai ceppi di Tilia x vulgaris rimasti per diversi mesi lungo i bordi di una strada urbana a seguito di una operazione di abbattimento. Un metodico lavoro di trascrizione grafica ha portato alla realizzazione di una impronta identificativa per ciascun esemplare abbattuto: sotto la pressione della mano che disegna la tecnica del frottage si è rivelata il mezzo più idoneo per dare espressione immediata ad un’anima che man mano affiora sulla superficie del foglio.
Ogni singolo albero, elemento fondamentale nella composizione del Viale, parte integrante della città, diventa portatore e custode di significato emozionale, formale, storico, culturale, scientifico e ambientale, proponendosi nel suo insieme come un percorso di memoria collettiva.
 

(Selezione di alcune impronte della serie La Via dei Tigli: impronte d’anime)
 
 
Caratteristiche tecniche:
L’intera opera comprende 106 disegni numerati eseguiti a grafite su carta velina applicata su tela, cm 120×120 ciascun elemento.
La numerazione è gestita assegnando un numero progressivo ad ogni albero del Viale con lo stesso criterio della numerazione applicata alle abitazioni, numeri pari su un lato e numeri dispari sull’altro.
Il grafico sottostante evidenzia con dei pallini pieni (nel numero di 77) i ceppi fisicamente presenti sul Viale e sui quali è stato possibile rilevare l’impronta, mentre i pallini vuoti (nel numero di 29) sono in ricordo delle piante estirpate in periodi precedenti.
 

 
Per garantirne la conservazione i frottage sono applicati ad un supporto di cotone molto leggero e dalla trama larga che ne conferisce robustezza pur mantenendo le caratteristiche di leggerezza e semitrasparenza.
I frottage sono stati eseguiti tra novembre 2014 e ottobre 2015. L’intera lavorazione è terminata a fine anno 2016.
 

(Particolare del tiglio N° 11)
 
 
 

(Sul Viale durante l’esecuzione delle impronte)

 

 

 

 

 

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